Presentazione

Questo sito è dedicato alla memoria di Peppino Catte e viene reso pubblico in occasione del centenario della sua nascita, che ricorre proprio quest’anno, nel 2016.

Protagonista della storia politica sarda, in particolare di quella cruciale degli anni Sessanta e Settanta, la figura di Catte merita di essere ricordata e proposta alle nuove generazioni in quanto appartenente a pieno titolo a quella classe dirigente, formatasi negli anni della resistenza e dell’immediato dopoguerra, che ha saputo incarnare in maniera esemplare una concezione alta della politica che sapeva nutrirsi della cultura. A tale riguardo Antonio Giolitti, amico e punto di riferimento di Peppino Catte all’interno del Partito Socialista e che con lui condivise la scelta difficile della fuoriuscita dal Pci in seguito alla brutale invasione dell’Ungheria da parte dei carri armati sovietici nel 1956, ha scritto che “egli ha dimostrato con la sua opera, che un serio impegno socialista per le riforme ha bisogno di un solido supporto culturale e che la cultura, per non rimanere privilegio di una élite, deve associarsi alla solidarietà umana che ispira il pensiero e l’azione socialista”.

Con il figlio Pietro

I contenuti presenti in questo spazio web provengono in larga parte dal volume “Peppino Catte, un uomo e il suo tempo” curato da Giacomino Zirottu e da Giovanna Cerina. Vuole quindi essere anche un doveroso omaggio ai due autori, scomparsi di recente, che con le loro opere – in campo storico e letterario – hanno offerto un contributo significativo al panorama culturale sardo di questi ultimi anni.

Giovanna Cerina, già docente di Letteratura all’Università di Cagliari e allieva di Catte al Liceo Classico di Nuoro, oltre a introdurre il volume ha tracciato un profilo di Peppino Catte docente di Letteratura, il cui insegnamento – fondato su un metodo innovativo di matrice storicistica – ha inciso profondamente nella formazione culturale di un’intera generazione di giovani barbaricini. “Il professor Catte – scrive Giovanna Cerina – ha accompagnato fino alla ‘maturità’ il mio percorso di formazione culturale e umana con la sensibilità e l’autorevolezza di un Maestro. Quel poco che ho fatto, con onestà, per generazioni di giovani, porta il segno del suo Magistero. E forse, il suo esempio può avere influito, seppure sotterraneamente, nella mia scelta di affrontare, fuori tempo e non senza rischi, l’avventura di una esperienza politica”. Un maestro che conosceva l’arte di coinvolgere i propri allievi: una qualità che gli fu molto preziosa nella sua attività politica. Per la quale avvertiva una forte vocazione benché non sembrasse possedere quelle doti che in genere sono indispensabili per imporsi all’attenzione generale: era infatti un uomo profondamente schivo, molto lontano per indole dalla retorica e dalla demagogia.

Giacomino Zirottu, insegnante e cultore di storia della Sardegna, ha invece inquadrato la figura di Catte nel periodo storico in cui l’esponente socialista è stato impegnato in Consiglio Regionale e in qualità di Assessore all’Agricoltura  su temi cruciali come il Piano di Rinascita, la criminalità legata ai sequestri di persona, l’industrializzazione e la Riforma agro-pastorale, di cui fu il principale artefice.